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SU RICHIESTA: offriamo un affidabile servizio navetta per il tragitto aereoporto-hotel, comprensivo di caricamento bici: garantiamo educazione, cortesia e la miglior assistenza agli ospiti. Siamo anche disponibili per viaggi d’escursione con i nostri turisti.

TOUR 4 PASSI DOLOMITICI

PERCORSO IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   4     50 KM

Perchè non trascorrere qualche giorno attraversando quei passi dolomitici, dove tanti campioni del passato e del presente hanno scritto la storia del ciclismo? Ebbene si, cari appassionati, scaleremo il Pordoi, passando per il passo Sella, il Gardena ed arrivando infine sul Campolongo. Naturalmente non mancheranno le dovute soste che vi permetteranno di ammirare un suggestivo panorama e di vivere in prima persona quell'emozione che solo le Dolomiti possono trasmettere. 

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TOUR ENOGASTRONOMICO DEL MONTELLO E COLLINE DEL PROSECCO

PERCORSO FACILE   VALUTAZIONE DA 1 A 5   2     60/70 KM

Questo è il nostro punto di forza e sicuramente il percorso al quale il nostro staff sta dedicando una particolare attenzione. Un vero e proprio divertimento pedalando in bici sui percorsi suggestivi della grande guerra, attraversando il fiume PIAVE sacro alla Patria, per poi immergerci nelle avvolgenti colline del prosecco di VALDOBBIADENE, dove potremmo assaporare oltre ai vini anche le specialità culinarie tipiche, visitare le molteplici cantine con l’immancabile passaggio dall'OSTERIA SENZA OSTE. 

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GIRO DELLA VAL CELLINA 

PERCORSO  MEDIO/IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   3     150 KM

Attraverseremo le monumentali Dolomiti Bellunesi e Friulane, scalando il Passo San Boldo, conosciuto anche come la strada dei 100 giorni; per poi prendere direzione nord ed arrivare a LONGARONE, cittadina tristemente nota in tutto il mondo, perché venne distrutta dalla tragedia del Vajont il 9 ottobre 1963. Da qui proseguiremo nel parco naturale delle Dolomiti Friulane, costeggiando il lago di BARCIS, conosciuto per il verde brillante delle sue acque. Inizierà poi il rientro, percorrendo la cosiddetta  Pedemontana, strada battuta da molti cicloturisti, fiancheggiando, a sinistra la base militare Americana di AVIANO e a destra, il mitico PIAN CAVALLO, meta di molti arrivi di tappe ciclistiche. 

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TOUR DELLE FIANDRE (Belgio) il cosiddetto RONDE VAN VLAANDEREN

Perchè non provare una delle classiche monumento? Ti mettiamo a disposizione un pacchetto completo: aereo, hotel, transfert vari (aeroporto-Hotel ecc.); il tutto, supportato dalla presenza del nostro staff. VENERDì 03/04/2015 - Partenza dall’aeroporto di Treviso, arrivo all’aeroporto di Charleroi con relativo trasferimento in hotel. SABATO 04/04/2015 - Giro in bici, sul percorso delle Fiandre + visita alla suggestiva BRUGGE, piazza indimenticabile e, capitale Europea della cultura; dove avviene la sfilata dei ciclisti prima del via. DOMENICA 05/04/2015 - Pronti per la partenza del “Fiandre professionisti”, trasferimento sul percorso alla ricerca del muro giusto per vedere il passaggio dei propri beniamini. A fine manifestazione - trasferimento all’aeroporto Charleroi, per il rientro in Italia in serata. 

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TOUR DEL GRAPPA

PERCORSO IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   4     145 KM

Se intendete passare una giornata all’ insegna dell’ avventura ecco il giro che fa per voi. Tanta adrenalina e tanti paesaggi incontaminati ci faranno compagnia tutto il giorno. Partenza fronte Abbazia Follina per immergerci subitissimo sulle strade del prosecco attraversando Col San Martino punto cruciale di molte mete e del buon vino, per poi arrivare a Vidor e attraversamento del Piave prendendo così la strada direzione asolo attraversando Cornuda e Maser. Sosta obbligatoria nella bellissima Asolo roccaforte della provincia di Treviso. Da li proseguiremo direzione Bassano per andar ad affrontare il mitico Monte Grappa dura ma al quanto affascinante salita in cima poi ci tufferemo verso Monfenera Ponte di Fender e Valdobbiadene con varie visite in molte cantine del posto, per poi accasarci nuovamente a Follina. 

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TOUR ALLA RICERCA DEI CASTELLI E DELLE COLLINE DI CONEGLIANO,TOCCANDO I CASTELLI DI SUSEGANA,COLLALTO CISON DI VALMARINO,SERAVALLE E CONEGLIANO

PERCORSO MEDIO/IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   3     63 KM

L’itinerario proposto è "ad anello", quindi è possibile iniziarlo (e naturalmente terminarlo) da qualsiasi punto; il nostro consiglio è di cominciare a pedalare prima di Conegliano in maniera di arrivare alla prima salita, a Susegana già con qualche chilometro sulle gambe. E a Susegana già si staglia davanti a noi il primo castello: il Castello di San Salvatore, bellissimo, ancora abitato e tenuto in maniera egregia, circondato da vigneti. Dopo pochi chilometri, lo sguardo è di nuovo chiamato verso l'alto, quando si passa sotto a Castel Brando ci si rende immediatamente conto che si sta osservando un edificio di epoca più recente; certo non ha moltissimo del suo stato originale ma fa ugualmente soggezione al ciclista che si sente piccolo piccolo di fronte a tanta maestosità. Ancora una volta abbiamo solo qualche chilometro da percorrere prima di ritrovarci di fronte all'Abbazia di Follina. Il consiglio è quello di posare la bici e prendersi una pausa; entrare in punta di piedi, fare un bel respiro perché il chiostro che si presenta ai nostri occhi (antecedente alla basilica stessa) è qualcosa di spettacolare. Non bisogna poi trascurare il fatto che questo itinerario ci fa passare attraverso Vittorio Veneto e Conegliano, due ridenti cittadine del Trevigiano ricche di storia e degne di attenzione. E oltre a tanta cultura, a tanta storia, distese di vigenti, filari d'uva fin dove lo sguardo si perde. 

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TOUR DA MONTEBELLUNA AD ASOLO E RITORNO:GIRO DEI COLLI ASOLANI

PERCORSO FACILE   VALUTAZIONE DA 1 A 5   2     47 KM

Per descrivere dettagliatamente tutto ciò che è possibile vedere durante questo percorso, sia dal punto di vista storico che paesaggistico, dovremmo scrivere un libro e forse ancora non basterebbe. Asolo (dal latino "asylum", rifugio protettivo) ,meta del nostro itinerario è stata apprezzata e cantata da personaggi importantissimi della cultura, dell'arte e della politica di ogni periodo storico. Uno fra tutti: il Poeta e Premio Nobel per la letteratura, Giosuè Carducci, che la definì: "La Città dai Cento Orizzonti". Ma le possibilità offerte, come potrete constatare di persona, non sono si limitano ad Asolo ma comprendono tutti i borghi che si toccano in questa pedalata senza inoltre togliere nulla ai paesi, come Montebelluna, splendida cittadina le cui testimonianze storiche si perdono ai tempi della pietra. Insomma avete già capito rimarrete impressionati da tanta bellezza e per questo ve lo consigliamo spassionatamente. Ricordiamo però che il cicloitinerario in questione, anche se si snoda su strade tranquille, presenta diversi tratti di salita per un dislivello totale di ca. 600 mt. 

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TOUR DA BELLUNO A LONGARONE,RITORNO SU PISTE CICLABILI E STRADE A BASSO TRAFFICO

PERCORSO FACILE   VALUTAZIONE DA 1 A 5   2     55 KM

Partiamo da Belluno, la provincia più settentrionale del Veneto, protetta a nord da una serie di bellissime montagne e divisa dalla pianura a sud dalle più dolci Prealpi. La nostra meta è Longarone, un paese del quale tutti ricordiamo il nome, associandolo all’immane tragedia del Vajont. Per arrivarvi percorriamo strade con poco traffico, con qualche strappo e qualche salita più dolce; a volte ci avviciniamo al Piave, altre lo vediamo scorrere appena sotto di noi. Tutto intorno montagne, che sembrano sempre dei giganti buoni, messi lì per proteggere le valli sottostanti sino a quando non si arriva a Longarone e si guarda in alto: la diga del Vajont è ancora lì, immobile ed inalterata negli anni ed è lì il monte Toc dal quale si è staccata la frana che ha provocato il disastro. Ed allora capisci che la montagna è davvero qualcosa da rispettare e da temere, da ammirare ma da non sfidare. Il paese è completamente nuovo, rifatto negli ultimi 40 anni, sembra una sfida vinta dall’uomo. Il ritorno a Belluno si fa ripercorrendo in gran parte la stessa strada anche se più facile stavolta (essendoci un po’ più di discesa). Quel che rimane è una sensazione particolare che si prova quando si vedono coi propri occhi posti dei quali ti avevano solo raccontato e ai quali è legato un evento speciale. Tutto sommato un itinerario non difficile, per il quale serve un po’ di allenamento e una buona riserva di fiato ma che offre uno sguardo “diverso” sul panorama montano. 

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DA CALALZO A CORTINA SULLA CICLABILE "LA LUNGA VIA DELLE DOLOMITI"

PERCORSO MEDIO/IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   3     37 KM

La voglia ci è venuta nel vedercela sfilare a fianco mentre percorrevamo in auto la statale che porta a Cortina e, dopo un’occhiata ci siamo “avventurati”. Siamo partiti da Calalzo per arrivare sino a Cortina: la distanza non è proibitiva; sono solo 37 Km.; bisogna però dire, ad onor del vero, che sono 37 km tutti in salita, quindi non si può certo affermare che sia una “scampagnata”. La cornice è indescrivibile, quelle che ci circondano non sono montagne ma monumenti scolpiti dall’unica mano in grado di farli così, la loro imperiosità si respira, quasi ti schiaccia lasciandoti senza parole, a tratti senza respiro. Il Monte Pelmo, l’Antelao, si stagliano verso il cielo enormi, maestosi e questo percorso ti permette di passare così vicino alle montagne, di essere così “sotto” alla loro maestosità da farti sentire un tutt’uno con loro. L’arrivo a Cortina regala soddisfazioni non indifferenti a chi, come noi, si sente fiero della propria fatica e felice di ciò che ha gustato. Una passeggiata è d’obbligo lungo il lussuoso “liston” della Perla delle Dolomiti, per godere di quell’atmosfera quasi un po’ retrò, tipica dei film degli anni ’60, quando la dolce vita regalava a quei bar e a quelle panchine attimi di celebrità. Il ritorno, con le montagne alle spalle, ti permette di godere dei boschi con un gusto che la salita aveva un po’ tenuto a freno.. A questo punto anche il ritorno a Calalzo è degno di nota, perché dalla strada che ci riporta al punto di partenza si ha una splendida visuale del lago che all’andata era quasi passato inosservato. Insomma, come avrete capito, un itinerario che consigliamo in pieno a chi, come noi, riesce a godere di quanto questo splendido mondo ancora ci dà.

Descrizione del percorso

La tabella allegata documenta la continua progressione altimetrica.


Fino al paese dopo

km

quota

Calalzo di Cadore

4,5

800

Pieve di Cadore

3,5

830

Valle di Cadore

3,0

850

Venas

4,0

870

Vodo di Cadore

4,0

950

Borca di Cadore

3,0

1.010

San Vito di Cadore

12,0

1.220

Cortina d'Ampezzo

13,0

1.530

Totale

37

 

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TOUR TRA LE TRE CITTA’ MURATE DI CITTADELLA,MAROSTICA E BASSANO

PERCORSO FACILE   VALUTAZIONE DA 1 A 5   2     65 KM

Questo che vi proponiamo è un ciclo itinerario davvero ricco di emozioni e proprio per questo motivo vorremmo che tutti lo provassero. Non è solo la magia delle tre città murate di Cittadella, Marostica e Bassano che fa restare a bocca aperta ma sono anche gli scorci di paesaggio, molto suggestivi, che si vedono pedalando lungo le sponde del fiume Brenta, A questa splendida atmosfera si aggiungono poi le bellissime ville venete che si trovano lungo il tragitto frutto della maestria e dell'ingegno di grandi architetti, innanzitutto del vicentino Andrea Palladio. A proposito di emozioni: non dimenticatevi una foto con la vostra bicicletta sul Ponte degli Alpini a Bassano del Grappa. 

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TOUR DA ALLEGHE A ALLEGHE PASSANDO PER IL PASSO GIAU

PERCORSO IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   5     80 KM

Alleghe, Caprile, Selva di Cadore, Passo Giau, Cortina D'Ampezzo, Passo Falzarego, Alleghe. Da Alleghe, limpida cittadina con lo scrigno magico del suo lago dove si specchia 'la Civetta', all'opposta Cortina capitale della mondanità sulla più 'classica' delle conche dolomitiche, il tutto passando per il Passo Giau. E poi sul Falzarego teatro di epiche azioni belliche della Grande Guerra. Da Alleghe a Selva di Cadore per bella e poco impegnativa salita, tranne gli ultimi due tornati molto ripidi. Quindi per la strada del Giau già da subito con pendenza molto sostenuta per i dieci chilometri, sempre impegnativi. Entusiasmante discesa a Cortina,giro di boa nella piazza per riprendere la strada, puntando ora in direzione del Falzarego, con la salita sempre ben pedalabile e con grandiosi colpi d'occhio sugli imponenti pilastri della Tofana di Rozes e via in discesa verso Alleghe. Volendo allungare l'itinerario elevando di poco l'impegno del giro,si può dal Falzarego salire al breve passo Valparola,con la bella discesa per San Cassiano e portarsi a La Villa,quindi risalire la Val Badia fino a Corvara e salire il facile passo Campolongo ed infine magnifica discesa ad Alleghe passando per Arabba. Altra variante notevolissima è la seguente: salire da Cortina al passo Tre Croci, scendere brevemente fino al bivio con la strada che proviene da Auronzo e risalire quindi a Misurina sul cui lago si specchiano le Cime di Lavaredo. Eventualmente salire al rifugio Auronzo per la famosissima salita, molto ripida ma breve. 

Descrizione del percorso

Km di salita: 35 

Dislivello: 2150

Quota massima: 2233

Passo Gaiu Pendenza Max: 16 % 

Difficoltà: Percorso impegnativo per cicloturisti allenati e abituati a salite impegnative

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TOUR ATTORNO ALLA CIVETTA TRA LA VALLE DEL CORDEVOLE E LA VAL DI ZOLDO ATTRAVERSO IL PASSO DURAN E FORCELLA STAULANZA

PERCORSO IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   4     85 KM

Agordo, La Valle Agordina, Passo Duran, Villa di Zoldo, Mareson di Zoldo Alto, Palafavera, Forcella Staulanza, Pescul, Selva di Cadore, bivio Passo Giau, Colle Santa Lucia, Belvedere, Caprile, Alleghe, Cencenighe Agordino, Taibon Agordino, Agordo

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km.

m.

 

Agordo

La Valle Agordina

3

800

 

La Valle

passo Duran

10

1.600

 

Duran

Villa di Zoldo

8

935

 

Villa

Pecol di Zoldo Alto

6

1.300

 

Pecol

forcella Staulanza

7

1.775

 

Staulanza

Selva di Cadore

9

1.330

 

Selva,Colle Santa Lucia

Bivio Rucavà

7

1.300

 

Bivio

Caprile

6

1.000

 

Caprile

Alleghe

4

950

 

Alleghe

Cencenighe Agordino

9

750

 

Cencenighe

Agordo

11

600

 


 

km. totali    85 km

 

km.di salita

25 km.

Dislivello

2.000 metri

Quota massima

m. 1.775 forcella Staulanza

Pendenza

Max: 16 % sulle rampe del Passo Duran

   

Difficoltà

giro impegnativo, solo per cicloturisti con bicicletta da corsa, allenati alle salite impegnative

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ALLEGHE,CAPRILE,ARABBA,PASSO CAMPOLONGO,CORVARA IN VAL BADIA,PASSO GARDENA,PASSO SELLA,CANEZEI,PASSO FEDAIA,ALLEGHE.

PERCORSO MEDIO/IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   3     100 KM

Uno straordinario alternarsi di salite e discese. Si toccano quattro grandi valli profondamente diverse e paesaggisticamente straordianarie. Sul Sella, l'occhio spazia sul Sassolungo con le Cinque Dita e il Sassopiatto, le incombenti Torri del Sella, il profilo del levigato Piz Ciavazes, la grandiosa parete del Sass Pordoi tagliata dalla grande e caratteristica cengia che divide la Dolomia Sciliar dalla Dolomia Principale, più in la l'inclinato ghiacciaio della Marmolada e, proprio sotto, la Val di Fassa. Scendendo dal Fedaia incredibile lo stretto burrone dei 'Serai' 'la parete delle paretì'. La nord/ovest del Civetta d'un colpo si ammira nella sua immensità per poi concretizzarsi pian piano e alla fine specchiarsi,sul lago di Alleghe. Da Alleghe per il bivio di Cernadoi portarsi ad Arabba. Scavalcato il facile passo Campolongo si giunge a Corvara situata in una bella conca con splendide visioni dolomitiche. Si scalano i leggermente più impegnativi tornanti del passo Gardena Si costeggia dapprima in discesa quindi in salita la bastionata ovest del Sella per giungere all'omonimo passo con immense visioni di cime dolomitiche. Si scendono i tornanti sotto il Piz Ciavazes e lasciato sulla sx il bivio per il passo Pordoi si scende ancora a Canazei. L'ultima salita che ci attende è quella del passo Fedaia, magnifica paesaggisticamente, con grandiose visioni, arrivando a quel grande serbatoio d'acqua alimentato dal poderoso ghiaccio della Marmolada che è il lago di Fedaia. Dalla punta del lago con alcuni tornanti, in salita e con un ripidissimo rettilineo si piomba alla ben nota Malga Ciapela da dove, seguendo possibilmente la strada che scorre nella strettissima gola dei 'Serai', si arriva a Rocca Pietore. In breve all'incantevole lago di Alleghe. Il lago di Alleghe si è formato nel 1600 a causa di una grossa frana che ostruì lo sbocco della valle, sul fondo vi sono ancora i resti del paese sommerso. 


Partenza

Alleghe (Belluno)

Rifugi

rifugi al passo Gardena, rifugi al passo Sella, rifugi al passo Fedaia

Km. totali

100

Km. di salita

55

Dislivello

2.400 metri

Quota massima 

2.244 metri al passo Sella

Pendenza max.

12 %

Quando

da luglio a ottobre, il primo autunno è il momento migliore

   

Difficoltà

giro mediamente impegnativo ma da non sottovalutare, solo per cicloturisti con bicicletta da corsa, allenati e abituati alle lunghe cavalcate dolomitiche

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TOUR CICLOTURISTICO DEL CANSIGLIO-CAVALLO

PERCORSO IMPEGNATIVO   VALUTAZIONE DA 1 A 5   4     150 KM

Vittorio Veneto, Caneva, Budoia, Aviano, Barcis, Piancavallo, Valcellina, Sant'Osvaldo, lago e diga del Vajont, Longarone, Pieve d'Alpago, Spert d'Alpago, Pian Cansiglio, Fregona, Vittorio Veneto Giro molto bello e soprattutto molto interessante e vario, con 150 km. di pedalata montuoso tra le provincie di Treviso, Pordenone e Belluno. Base ideale per la partenza/arrivo è Vittorio Veneto, facilmente raggiungibile con l'autostrada A27 da Venezia, tuttavia si può partire anche da Pordenone, o anche da Belluno, in quest'ultimo caso la prima salita è il Pian Cansiglio attraverso l'Alpago. Da Vittorio Veneto si segue la pedemontana, percorrendo la strada di Cappella Maggiore, si attraversa Caneva, Polcenigo e Budoia per raggiungere l'inizio della salita a Piancavallo poco prima di Aviano. Il tratto è molto bello,numerosi brevi saliscendi e spettacolare la risorgiva del Livenza a Polcenigo. Interessante sarebbe anche la variante con salita al castello di Caneva. Dopo il buon riscaldamento ci aspetta l’impegnativa salita al Piancavallo, la pendenza è continua e molto sostenuta almeno per i primi 10 chilometri, poi diventa più pedalabile, una breve sosta per rifocillarci e ci aspetta la lunga e tortuosa discesa che sbuca al lago di Barcis. Attraversato il ponticello del lago si raggiunge la statale della Valcellina e con una ventina di chilometri piacevoli in leggera salita ci conduce a Cimolais. Alcuni chilometri di salita e si arriva al modesto Passo di Sant'Osvaldo (m.827). Ci aspetta la tormentata valle del Vajont, dove si passa proprio sopra la frana e accanto alla tristemente nota diga. Il paesaggio è estremamente austero ed impressionante, sconvolgente per chi non è mai stato da queste parti, cosa obbligatoria da vedere e che merita da sola la pedalata o il viaggio. Ci aspetta la spettacolare discesa verso Castello Lavazzo e Longarone, all'inizio vi sono alcune impressionanti gallerie che tuttavia non creano problemi ciclistici. Da Longarone, si scende verso Ponte nelle Alpi,i 20 chilometri che ci separano da Farra d'Alpago sono in leggera discesa e si percorrono volentieri. Ora la salita al Pian Cansiglio, passando per numerose borgate, interessante e discontinua ciclisticamente con alcune ripide rampe. Breve sosta al Pian Cansiglio in uno nei bar/ristoranti, una breve salitina nel fitto bosco e si perviene al passo Crosetta (m.1120)per constatare che ora ci aspetta solamente una lunga discesa alla volta di Vittorio Veneto.
 

Le salite da affrontare:

 

inizio salita

arrivo salita

quota

disl

km

%Med

%Max

note

Aviano

/Piancavallo

1.280

1.100

15

7,3

14

sostenuta, impegnativa

Cimolais

/passo Sant'Osvaldo

827

200

     

facile

Farra D'Alpago

/Campon, Pian Cansiglio

1.045

650

     

varia, discontinua, abbastanza impegnativa

 

km. totali    85 km

km.di salita

25 km. 

Dislivello 

2.000 metri 

Quota massima 

m. 1.775 forcella Staulanza

Pendenza 

Max: 16 % sulle rampe del Passo Duran 

 

 

Difficoltà 

giro impegnativo, solo per cicloturisti con bicicletta da corsa, allenati alle salite impegnative

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TOUR SULLA "STRADA DEL PROSECCO" TRA CONEGLIANO E VALDOBBIADENE

PERCORSO FACILE       VALUTAZIONE DA 1 A 5 2       35+35 KM

Si attraversano le colline di una delle aree più note ed importanti d'Italia per l'enologia. Ci si immerge in quel lembo di terra che sono le colline del Cartizze, poco fuori Valdobbiadene, vero cuore della cultura vinicola, dove "tutto" è vigneto. La "strada del Prosecco" è il primo esempio di segnalazione turistico-eno-gastronomica italiano, itinerario stradale di congiunzione tra i più interessanti e significativi luoghi della cultura del vino. I suoi 35 chilometri sono un susseguirsi di paesaggi, orizzonti lontani, vigneti, storia, arte, emozioni che lasciano stupefatti ad ogni curva. Itinerario double-face che può essere intrapreso indifferentemente partendo da Conegliano o da Valdobbiadene e che merita di essere ripercorso per il medesimo itinerario anche al ritorno. Scollinato, una breve bella salitella ci porta a Refrontolo, si scende in direzione Solighetto e al termine dei ripidi tornanti all'incrocio si deve svoltare a sinistra. Interessantissima l'eventuale divagazione, andando dritti, al "Molinetto della Croda" che merita, in ogni caso, una visita apposita. Dal centro di Col San Martino seguire la strada verso Guia e Miane che sale con pendenza progressivamente più accentuata,sbucati sulla statale pedemontana proveniente da Follina e Miane, si svolta a sinistra verso Valdobbiadene e dopo alcuni brevi saliscendi, dai quali si godono le immense visioni sui vigneti di San Stefano e San Pietro di Barbozza, il fazzoletto del Cartizze, si scende alla nobile cittadina di Valdobbiadene. Difficoltà: facile Mete principali: San Pietro di Feletto, Refrontolo, Col San Martino, Guia, Valdobbiadene, Conegliano Caratteristiche: tour eno-turistico che tocca i luoghi fondamentali della produzione del vinicola del prosecco Tempi di pedalata: 2 ore +2 ore Lunghezza: 35 km + 35 km Dislivello totale: Guia 400 mtl Pendenza: max : 12% Guia Quando: tutta primavera, estate e autunno 

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TOUR MTB VALDOBBIADENE,PIANEZZE,MONTE CESEN,PRADERADEGO,CISON DI VALMARINO, FOLLINA,MIANE

PERCORSO IMPEGNATIVO VALUTAZIONE DA 1 A 5 4 57 KM

Un impegnativo anello di grande fascino che ci permette di conoscere il Monte Cesen e la profonda spaccatura del passo di Praderadego. Si parte da Valdobbiadene, proprio al piede della grande piramide del Cesen e, dopo la splendida traversata in quota e la velocissima picchiata dal Praderadego, si ripercorre tutto lo zoccolo collinare tra Follina, Combai e Valdobbiadene, ammirando la grande cresta montuosa. 

Traversata del Cesen-Praderadego - l'itinerario in dettaglio:

Da Valdobbiadene si sale a Pianezze per la notissima ed affollatissima strada ,sono una decina di chilometri sempre ben sostenuti, ma senza strappi particolarmente impegnativi. Dal grande piazzale, con vari ristori e chiesetta, si prende la stradina asfaltata più a sud, indicazioni Miane, e la si segue a tratti in falsopiano e con qualche strappetto, fino all'evidente bivio della stradina che sale al rifugio Posa Puner. Lo si raggiunge in quasi due chilometri per una bella stradina sterrata a sud del Cesen. Ci aspetta una meritata sosta al termine della lunghissima risalita da Valdobbiadene. Da qui inizia la vera e propria traversata verso il Praderadego,la lunga sequenza di saliscendi, alcuni dei quali molto ripidi e dal fondo cementato. Il percorso è sempre entusiasmante e da qui la stradina si riduce a poco più di un sentierone nel bosco, finchè si giunge a 'malga Canidi'. Si prosegue per la stradina, e con una velocissima picchiata si giunge a Praderadego e da li arrivare a Follina e poi proseguire per Valdobbiadene

Progressione/mountain bike - Valdobbiadene, Pianezze, Posa Puner, Praderadego, Follina

 

località

quota

km.

TT

note

Valdobbiadene

250

0

0.0

 

Pianezze

1.075

11

11.0

 

Bivio Posa Puner

1.100

6

17.0

 

Rifugio 'Posa Puner'

1.330

2

19.0

 

Malga Canidi

1.250

9

28.0

 

Passo Praderadego

910

4

32.0

 

Follina

200

12

44.0

 

Combai

400

6

50.0

 

Valdobbiadene

250

7

57.0

 

  

Traversata Valdobbiadene, Pianezze, Posa Puner, Praderadego, Follina

mete principali

Pianezze, rif. Posa Puner, malga Canidi, Praderadego, Follina

tempi di pedalata

5 ore

lunghezza

57 Km.

dislivello totale

1.800 m.

quota massima

m.1.330 rif. Posa Puner

salita più dura

Pianezze - media 7% max.10% km.11 - 

pendenza max.

20%, 

quando

primavera, primo estate, tutto l'autunno

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TOUR MTB FOLLINA,VALMARENO,CLAUDIA AUGUSTA ALTINATE,PRADERADEGO,ZUMELLE, PASSO SAN BOLDO

PERCORSO IMPEGNATIVO VALUTAZIONE DA 1 A 5 5 57 KM

Sulle tracce dell'antica strada militare romana, la 'Claudia Augusta Altinate', che arrivata da queste parti partendo da Altino, l'antica città paleo-veneta, scollinava al Praderadego, scendeva a fianco del Castello di Zumelle, quindi a Cesiomaggiore, Feltre per dirigere in Valsugana e in Rezia. Al ritorno ci aspettano i caratteristici tornanti, scavati in galleria elicoidale, della strada del San Boldo, vero capolavoro di ingegneria stradale.

L'itinerario in dettaglio

Da Follina, attraversato Valmareno, si affronta la lunga ed impegnativa salita del Praderadego. Sono circa 9 chilometri sempre ben sostenuti, con dei lunghi tratti asfaltati molto duri. Al termine della parte impegnativa la strada è sterrata e si inoltra verso il fondovalle boscoso. Una stretta stradina asfaltata piomba in pochi chilometri al ponte di Val Maor, dove qualche centinaio di metri prima del ponte sulla sinistra si dirama per il Castello di Zumelle .Per la piacevole stradina sterrata che passa tra bei prati e con apertissime vedute su tutta la valle del Piave tra Belluno e Feltre e le Dolomiti Feltrine. Si scende, verso Villa di Villa, non prima di aver affrontato un paio di strappetti, e quindi in fondovalle a Mel. Da qui inizia la lunga salita, tutta asfaltata, che sale dapprima a Carve e quindi a Zelant con splendide visioni sulla valle del Piave. Dal piazzale di Zelant verso sud si diramano tre stradine e si piomba nel fondovalle della strada statale che sale verso il San Boldo. Ci aspetta ora la spettacolare discesa per i tornanti del San Boldo e quindi con lunghi rettilinei verso Tovena. Alcuni chilometri pianeggianti ci riportano a Follina. Lungo la strada possiamo ammirare la grandiosa mole del Castello dei Brandolini a Cison di Valmarino.

 

 

località

Quota    

km.

TT

 

Follina

200

0

0.0

 

passo Praderadego

910

10

10.0

 

bivio Ponte Val Maor

538

5

15.0

 

Castello di Zumelle

563

3

18.0

 

Villa di Villa

360

3

21.0

 

Mel

360

6

27.0

 

Carve

530

5

32.0

 

Zelant

750

4

36.0

 

San Boldo

710

9

45.0

 

Tovena

250

6

51.0

 

Follina

200

6

57.0

 

dove

Follina (Treviso) - Mel (Belluno) 

difficoltà

impegnativo

mete principali

Follina, Praderadego, Castello Zumelle, Zelant, passo San Boldo, Cison di Valmarino

tempi di pedalata

5 ore

lunghezza

57 Km.

dislivello totale

1.600 m.

quota massima

m. 910 passo Praderadego

salita più dura

Valmareno-Praderadego - media 12% max.18% km.9

pendenza max.

18%

fondo stradale

asfalto e sterrati facili

quando

primavera, primo estate, tutto l'autunno

Descrizione immagine

TOUR MTB DAL LAGO DI REVINE AL PIAN DE LE FEMENE-SULLE PREALPI TREVIGIANE

PERCORSO IMPEGNATIVO VALUTAZIONE DA 1 A 5 4 27 KM

In alto la traversata tra la 'Posa' e il 'Pian de le Femene offre scorci e grandissime visioni panoramiche su tutte le colline del Coneglianese e di Vittorio Veneto e sulla pianura Veneta.

Pian dele Femene - l'itinerario in dettaglio

Partendo da Revine, si va in direzione di Lago e Cison di Valmarino, e dopo l'incrocio con la statale per Tarzo, una stradina sulla destra, indicazione Sottocroda, porta al gruppetto di caratteristiche e vecchie case. Sulla destra, si dirama una stradella boschiva dal fondo cementato che parte subito in forte salita. Poco dopo una indicazione gialla arrugginita conferma che siamo sulla strada forestale per la 'Posa'. Dopo il primo durissimo tratto la pendenza diminuisce leggermente ed inizia la lunga sequenza di tornanti. L'impegnativa salita di circa 8 chilometri è sempre molto sostenuta, la pendenza media è oltre l'11% con punte massime al 20% . Il fondo sterrato è sempre perfetto e non crea alcuna difficoltà, inoltre tutta la salita si svolge nel fitto bosco misto,verso l'alto grandiosi panorami sui colli del Coneglianese e sui laghi di Revine proprio sotto. Alla sella di 'Pose' si diramano tre stradine sterrate, le due a sinistra portano al Passo San Boldo e sulla strada del San Boldo nel versante Bellunese. Dopo un centinaio di metri in discesa a prendere la stradina sterrata sulla sinistra che conduce al Pian de le Femene. Ci aspetta una bella traversata con alcuni saliscendi di poco conto e belle ed amene vedute prative con scorci anche sul poco lontano Col Visentin. Si arriva così al grande parcheggio del Pian de le Femene dove vi sono alcuni posti di ristoro. Il ritorno può essere fatto per la strada asfaltata tutto in discesa, si plana direttamente a Revine. 

Descrizione immagine

 

Lago, Pian dele Femane

Località

quota

km.

TT

note

Revine Lago

250

0.0

0.0

 

Sottocroda

250

5.0

5

 

Bivio 

350

0.5

5.5

 

Posa

1.100

8.5

14

 

Pian de le Femene

1.160

3.0

17

 

Revine Lago

250

10.0

27

 

 

Revine Lago, Pian de le Femene

dove

Revine Lago (Treviso) 

difficoltà

impegnativo

mete principali

Posa e Pian de le Femene

caratteristiche

salita impegnativa

tempi di pedalata

3 ore

lunghezza

27 Km.

dislivello totale

1.100 m.

quota massima

m.1.160 - Pian de le Femene

salita più dura

Sottocroda-Posa

pendenze

max.20% - media 11%

fondo stradale

sterrato facile e asfalto

quando

tutta la primavera, tutto l'autunno 

Descrizione immagine

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